Definizione di corruzione ed elementi costitutivi
La definizione di “corruzione” è offrire, promettere, fornire accettare o richiedere un vantaggio indebito di qualsivoglia valore (che può essere economico o non economico), direttamente o indirettamente, e indipendentemente dal luogo, violando la legge vigente, con incentivo o come ricompensa per una persona ad agire o a omettere azioni, in relazione alla prestazione delle mansioni di quella persona.
I tre elementi costitutivi della corruzione che sono sempre presenti nelle ipotesi contemplate dai reati nell’ambito pubblico e privato e nel contesto italiano ed internazionale sono:
- Il soggetto (corruttore o corrotto)
- Il vantaggio indebito (scopo dell’atto)
- L’agire o omettere azioni (per ottenere il vantaggio)
che rappresentano i pericoli a cui prestare attenzione per l’identificazione e la valutazione del rischio di corruzione presente:
- Nei processi di business che l’organizzazione conduce
- Preso i soci in affari con i quali l’organizzazione interagisce
- Nelle operazioni/progetti a cui l’organizzazione partecipa
Il livello di rischio derivante dai processi di business (contesto) è stimato facendo il calcolo della media aritmetica dei livelli di rischio presenti in ciascun processo. Analogamente accade per i soci in affari e per le operazioni che l’organizzazione conduce.
Al processo di stima del rischio di corruzione totale, presente nei processi di business, è stato applicato il criterio della media aritmetica (piuttosto che quello della somma). Tale criterio si basa sul convincimento che le dinamiche dell’atto corruttivo si propagano lungo più processi, che mitigano o amplificano la probabilità che l’atto corruttivo si compia, a seconda che siano meno rischiosi o più rischiosi.
La media aritmetica permette di esprimere meglio questo aspetto “compensativo” che è adottato anche per comprendere il rischio proveniente dai soci in affari e dalle operazioni, che necessariamente interagiscono con i processi di business.
Per ottenere l’efficacia necessaria ad abbassare il rischio di corruzione rilevato, e riportarlo entro un livello di accettabilità, occorre misurare, controllare e massimizzare le tre seguenti “variabili:
- Conformità alla norma e alle procedure , da cui si rileva l’indice di conformità
- Idoneità dei supporti, da cui si rileva l’indice di idoneità
- Adeguatezza dei controlli , da cui si rileva l’indice di adeguatezza
che influenzano l’efficacia (teorica) (Indice di conformità x Indice di idoneità x Indice di adeguatezza) del sistema nel controllare il rischio di corruzione rilevato.
L’efficacia calcolata attraverso il prodotto indicato è solamente “teorica”. Lo dimostra il fatto che, se misurasse 100%, dovremmo dedurre che non esite più alcun rischio, e che la corruzione diventa un “evento” impossibile. Ma questo non è vero nella realtà, ecco perché l’efficacia “teorica” deve essere riconsiderata alla luce dell’influenza di:
- Fenomeni di cui non conosciamo l’esistenza (caoticità)
- Effetti indesiderati che si manifestano nonostante gli sforzi
La stima della caoticità, come spiegato nelle procedure, viene effettuata all’avvio del funzionamento del sistema mentre, il computo degli eventi indesiderati, permette di affinarne la capacità predittiva del modello, in corso di funzionamento.
